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Il Dry garden

Il Dry garden

In giardino non c’è fretta, ci ricorda Paolo Pejrone; in un epoca di frenesia, in cui abbiamo urgente bisogno di spontaneità, lentezza e semplicità, il giardino è il luogo che incarna lo spirito del tempo e ci insegna la pazienza.

Per noi è il Dry garden a incarnare lo spirito del tempo, perché è un giardino che va osservato per coglierne la bellezza, una bellezza che cambia con le stagioni e tutto il lavoro che c’è da fare è affidato alla natura e agli insetti. È autosufficiente e necessita di pochissima acqua.

Il Dry garden nasce in contesti anglosassoni e si basa sulla quasi totale assenza di acqua per l’irrigazione e l’utilizzo di piante con bassissima richiesta idrica.

Vi diamo alcuni suggerimenti per creare un giardino di questo tipo.

 

dry garden, giardino asciutto, cactus, bassa irrigazione, perenni

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Il terreno

Muovete il terreno bene in profondità, arricchitelo con sostanze organiche, dovete creare un bacino idrico molto profondo dal quale le radici possono attingere nei momenti di crisi idrica. Aggiungete al terreno di riporto sostanza organica, aiuterà nei terreni con alta percentuale di sabbia a trattenere la giusta umidità e in quelli argillosi a drenare. Una volta piantate le specie vegetali sarà utile sistemare tra esse negli spazi vuoti la pacciamatura, aiuterà a regolare l’umidità ed eviterà il crescere delle specie infestanti.

 

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L’irrigazione

Dopo l’accrescimento queste piante non avranno più bisogno di essere annaffiate, se non molto raramente e con un’irrigazione profonda e abbondante, per aiutare le radici a sviluppare in profondità. Vi consigliamo la sera per evitare l’evaporazione eccessiva durante la giornata e il posizionamento delle piante in zone riparate dal vento o riparandole con sistemi come schermature o siepi.

Nei primi due anni di crescita è consigliato creare una piccola depressione nel terreno intorno alla pianta, in modo da aiutarla nello sviluppo profondo dell’apparato radicale e sempre per lo stesso motivo vanno trapiantate in autunno.

 

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Le specie

Per la scelta delle piante dovete tenere conto delle temperature; se vi trovate al centro-nord optate per Lavanda, Rosmarino, Ginepro, Tamerice, Salvia, Erica, Cisto, Artemisia, Oleandro, Elicriso, Achileea, Buddleja, Bignonia, poiché le specie vegetali per il Dry garden vivono tendenzialmente in ambienti aridi, non sopportano le basse temperature.

Se invece non avete problemi di basse temperature potete scegliere la famiglia delle Cactacee.

Per quanto riguarda le tappezzanti utilizzate le seguenti: Zoysia tenuifolia, Verbena peruviana, Thymus serpyllum, Lippia nodiflora var. canescens, Frankenia laevis, Cotula lineariloba, Erodium manescavii, Dymondia margaretae, Convolvulus mauritanicus, Cerastium tomentosum, Achillea crithmifolia.

Con questo metodo imparerete che le piante fioriscono e fruttificano in primavera ed estate, mentre in autunno cadono i semi, alcune seccano e poi germogliano in primavera i nuovi semi, sarà un giardino che si sviluppa da solo, riproducendosi di stagione in stagione.

 

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