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Il Giardino Zen
Un modo di pensare, che determina un modo di essere: l'unione dell'individuo con la natura e l'ispirazione del gusto per la semplicità e la serenità.
- Cos'è
- Il culto
- Le origini
- Gli elementi
- Alcuni esempi pratici
Cos'è il Zen-shu
Un modo di pensare, che determina un modo di essere
Il Zen-shu o Buddismo Zen (dove il termine giapponese Zen si traduce con meditazione), anche se sviluppatosi nell'ambito della religione buddista, non è una religione né una filosofia. È un modo di pensare, che determina un modo di essere: l'unione dell'individuo con la natura e l'ispirazione del gusto per la semplicità e la serenità. Secondo i monaci Zen la conoscenza si raggiunge solo sconfiggendo le preoccupazioni materiali e raggiungendo uno stato mentale di totale serenità, compostezza e distacco. Questo stato spirituale viene favorito da luoghi come i giardini.

Credits: https://unsplash.com/photos/BU1N6sGKTCo
Il culto della bellezza
Esprimere la bellezza attraverso forme nuove ed essenziali
Per i maestri Zen le pratiche religiose tradizionali e l'arte ostacolavano la ricerca dell'essenza profonda dell'uomo, l'illuminazione non muta il mondo, ma la percezione di quello che è realmente; da qui nasce l'esigenza di sviluppare il culto della bellezza, di contemplare l'armonia universale nelle cose più semplici e precarie e di esprimere la bellezza attraverso forme nuove ed essenziali. In Giapppone lo stile architettonico e paesaggistico Zen fu introdotto dal moncaco Elisai (1141-1215).

Credits: https://unsplash.com/photos/JsSM2T9iPRU
Le origini
Il Giardino Karesansui
Il giardino che noi chiamiamo giardino Zen è per i giapponesi il Karesansui (il giardino di pietre o asciutto); si tratta di uno spazio piccolo e isolato rispetto agli altri giardini del monastero, a pianta regolare, chiuso verso l'esterno e protetto da sguardi indiscreti con muri impenetrabili. È però visibile dagli ambienti interni del monastero e su di esso si affacciano terrazze, nelle quali è possibile la meditazione, infatti i giardini molto raramente vengono percorsi, ma, il più delle volte, solo osservati in silenzio.

Credits: https://www.pianetadesign.it/galleria.php?p=77780&i=77865
Gli elementi
La rappresentazione simbolica della natura
Gli elementi che lo compongono riproducono in maniera simbolica, i principali elementi della natura (rocce, piante e acqua) ed il loro dinamismo. L'acqua del mare è sostituita dalla sabbia bianca, è però pietrificata nel suo movimento, richiamato solo dalle piccole onde che circondano le pietre avvolgendole. I grandi massi esprimono la sintesi di un intero paesaggio o le isole del mare, inoltre la pietra nuda consente di osservarne le forme, le superfici, i colori e il mutare delle ombre al variare della luce. Il susseguirsi di lastre di pietra simbolegginao un guado. Rara è la presenza di acqua e stessa cosa è per le piante, come bamboo e muschio; c'è assoluta mancanza di prato negli spazi vuoti del terreno, che in armonia con la rappresentazione della natura, sono riempiti con azalee o piante nane, mentre nelle zone in ombra troviamo il muschio.

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Esempi pratici
I principali giardini Zen
I principali giardini Zen si trovano nei monasteri, nell'antica capitale Kyoto e nelle regioni limitrofe, uno dei più famosi è forse il giardino del tempio Ryoanji della scuola buddista zen Rinzai, edificato nel 1450.

Credits: https://ruberry.it/2017/11/01/kyoto-kinkaku-ji-ryoan-ji/
Credits: https://pixabay.com/it/photos/zen-giardino-sabbia-di-pietra-2420323/

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